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Casa Maria Teresa A&B

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LA STORIA
La casa d’accoglienza Maria Teresa apre nel 2000 e deve il suo nome al sostegno di una benefattrice, venuta a conoscenza del nostro operato casualmente. Il suo intento era proprio quello di sostenere questo servizio a favore della vita, di donne in stato di difficoltà, economiche, sociali, e culturali. Nell’aprile 2013 è stata completamente ristrutturata, per creare degli spazi ed un ambiente il più possibile somigliante a quello familiare. Per tali ragioni, questi enormi locali sono stati divisi e si sono create due comunità distinte, che possono accogliere fino a 10 ospiti ciascuna.
I servizi, funzionanti tutto l’anno, 24 ore su 24, sono convenzionati con i Servizi Sociali del Comune di Milano e del territorio e sono organizzati nel pieno rispetto degli standard previsti dalla vigente normativa.

GLI OBIETTIVI
La comunità educativa per mamma e bambino:

  • è il luogo in cui le donne e i loro figli possono trovare risposte al loro bisogno di protezione, sicurezza ed aiuti concreti, evitando l’esclusione sociale;
  • offre alle mamme un periodo di riflessione sul ruolo materno e sulla propria identità di donna, ai figli un luogo di cura e protezione, affinché possano emergere ed essere attivate nuove risorse che consentano al nucleo familiare di muoversi in forma autonoma;
  • riproduce nel limite del possibile un clima familiare, rispettando e favorendo la relazione mamma con bambino, coinvolgendola attivamente nella gestione quotidiana della struttura;
  • fornisce un servizio plurispecialistico che sostiene e favorisce la madre accolta in un processo di elaborazione psicologica e pedagogica per riappropriarsi della propria storia e conseguentemente favorire nuove modalità comunicative e relazionali con i propri familiari e consentire lo sviluppo di nuove capacità relazionali per nuovi legami affettivi positivi.

GLI SPAZI

  • camere per ogni nucleo familiare;
  • bagni;
  • locale lavanderia/stireria;
  • cucina e sala da pranzo;
  • zona soggiorno;
  • spazio gioco;
  • ufficio operatori;
  • locale per visite;
  • camera per operatore notturno;
  • ampio giardino attrezzato.

I DESTINATARI
Vengono accolte mamme con bambini, segnalate dai Servizi Sociali territoriali, in stato di bisogno per disagi materiali (mancanza di casa e di lavoro), psicologici (situazioni legate al maltrattamente e all’abuso) o con decreto del Tribunale dei Minori per un percorso di sostegno e controllo sulle capacità genitoriali.

IL PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALE (PEI)
Dal progetto educativo prende origine il progetto educativo individuale: esso è pensato e costruito con l’ospite, gli operatori dell’équipe educativa ed il Servizio Sociale. Il PEI è lo strumento contenente le strategie e gli obiettivi a breve emedio termine utili al raggiungimento dell’autonomia sociale del nucleo familiare e viene verificato e aggiornato costantemenre con tutti i soggetti coinvolti a diverso titolo. Gli strumenti di verifica sono molteplici, ma di importanza fondamentale risultano essere l’osservazione, la relazione e la comunicazione.

IL PERSONALE
In comunità operano le seguenti figure: Responsabile Area, Coordinatrice, Educatrici, Consulenti (assistente sociale, psicologo, …), Ausiliari e Volontari. Il personale è numericamente proporzionato allo standard previsto dalle vigenti normative ed è in possesso di adeguato e specifico titolo di studio. Tutto il personale educativo, ausiliario e volontario, segue annualmente, secondo le disposizioni vigenti, percorsi formativi e di supervisione. L’aggiornamento e la formazione permanente sono considerati strumenti indispensabili per la realizzazione di un lavoro di qualità. Inoltre applica le disposizioni di evacuazione relative al T.U. 81/08 nel rispetto della norma ed attua le disposizioni del codice della Privacy D. Lgs 196 del 30 giugno 2003. L’équipe educativa, che lavora in stretta collaborazione con la Direzione dell’Associazione, si riunisce una volta a settimana per monitorare il lavoro svolto e garantire il buon funzionamento del servizio. I volontari presenti collaborano in stretta sinergia col personale educativo ed ausiliario.

MODALITÀ D’INSERIMENTO
L’accoglienza del nucleo in comunità avviene in seguito alla richiesta di aiuto della madre presso i Servizi Sociali della sua zona di residenza o per segnalazioni di enti preposti alla tutela del minore (Servizi Sociali, Tribunale dei Minorenni). Tali servizi, con la madre e l’equipè associativa concordano il progetto educativo dell’intero nucleo familiare. È quindi fondamentale la condivisione e la piena partecipazione di tutti i soggetti chiamati in causa. La permanenza della famiglia presso la struttura viene concordata con il Servizio Sociale di riferimento e varia a seconda di come il progetto si sviluppa nei mesi seguenti e delle risorse che nel tempo si creano.

LE ATTIVITÀ
In comunità le ospiti vivono i ritmi di una quotidianità domestica e familiare, organizzando gli accompagnamenti a scuola dei propri figli, recandosi al lavoro, riordinando insieme i propri spazi comuni e personali. Si affiancano a questa quotidianità, momenti di gruppo o individuali di attività per le madri, per i bambini e per entrambi: sono attività a scopo ricreativo, ludico, culturale, di conoscenza del territorio, di conoscenza del sè e del proprio figlio. Sono previsti regolari momenti di colloquio individuale con le diverse figure professionali del servizio.

CONTATTI
Per informazioni e richieste di inserimento:
Tel: 02.4043444 | Fax: 02.40093527
e-mail: info@centroaccoglienzaambrosiano.it